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	<title>Perlage Blog</title>
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	<description>News and Reviews from the world of Sparkling Wines</description>
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		<title>Champagne Michel Loriot brut reserve</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 21:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Dame du Vin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[blanc de noirs]]></category>
		<category><![CDATA[michel loriot]]></category>
		<category><![CDATA[pinot meunier]]></category>

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		<description><![CDATA[Michel Loriot Réserve Brut Blanc de Noirs &#8211; 100% Pinot Meunier Michel Loriot e sua moglie Martine, si occupano insieme alla figlia Marie, enologa e ultima discendente della famiglia LORIOT (siamo alla decima generazione), e a suo marito Alban, della conduzione della proprietà costituita da 7 ettari di vigne, dislocate in 6 villaggi situati nella Vallée de la Marne, dove [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spumeggiando.com/champagne-michel-loriot-réserve-brut-p-622.html" title="Michel Loriot Reserve Brut" target="_blank">Michel Loriot Réserve Brut </a><br />
Blanc de Noirs &#8211; 100% Pinot Meunier</p>
<p>Michel Loriot e sua moglie Martine, si occupano insieme alla figlia Marie, enologa e ultima discendente della famiglia LORIOT (siamo alla decima generazione), e a suo marito Alban, della conduzione della proprietà costituita da 7 ettari di vigne, dislocate in 6 villaggi situati nella Vallée de la Marne, dove coltivano almeno 80% di Pinot Meunier.<br />
LORIOT viene collocato come Vigneron Indépendant.</p>
<p>Con estremo rispetto del terroir, costituito da un suolo calcareo-argilloso, la famiglia LORIOT pratica una “viticulture raisonnée”, ossia una viticoltura che cerca di essere il più possibile naturale, con l’eliminazione dei diserbanti chimici, vendemmia manuale e pressatura soffice con utilizzo del mosto fiore in maggior parte.</p>
<p>Il Blanc de Noirs degustato questa sera è un assemblaggio di vini di riserva, provenienti da diverse annate, e da diversi cru di proprietà.</p>
<div id="attachment_440" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.spumeggiando.com/champagne-michel-loriot-réserve-brut-p-622.html"><img class=" wp-image-440 " alt="Champagne Michel Loriot Reserve Brut" src="http://www.perlageblog.com/wp-content/uploads/Loriot_Reserve-brut-300x300.jpg" width="240" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Michel Loriot Reserve Brut</p></div>
<p>Il colore è chiaro nel bicchiere, e il train de bulles sale sottile e continuo.<br />
I profumi sono piacevolmente fruttati ma molto lievi e leggeri.</p>
<p>Quello che colpisce pero’ è l’ampiezza del sorso e la pienezza del frutto ivi contenuto.</p>
<p>Mi sembra di masticarlo questo champagne, talmente fitta e intessuta è la sua trama.<br />
I frutti rossi, con ribes e fragoline, si mescolano a succo di cedro e mela verde.</p>
<p>La morbidezza della bollicina spumeggia in bocca facendo sussultare le papille in modo naturale.</p>
<p>Perfetto se abbinato a dei crudi i mare con sapore sostenuto, ad una tagliata con olio EVO del Garda o anche a del Pata Negra Iberico de Bellota.</p>
<p>Il rapporto qualità/prezzo è straordinario, quasi da tenerne almeno tre bottiglie al fresco…..non si sa mai, le visite a sorpresa potrebbero essere dietro l’angolo e non ci si deve far cogliere impreparati!</p>
<p>Parola di Dame.</p>
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		<title>Le avventure di Champagne Charlie</title>
		<link>http://www.perlageblog.com/2013/02/le-avventure-di-champagne-charlie/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 06:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Vezzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[champagne charlie]]></category>
		<category><![CDATA[charles heidsieck]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo già accennato a Charles Heidsieck in occasione della degustazione del brut tradition. Oggi mi è tornato in mente dopo aver recuperato dalla cantina una bottiglia di Brut Reserve con sboccatura 2009. Devo dire che questo champagne ha capacità di invecchiamento notevoli e si giova di una lunga permanenza in bottiglia, l&#8217;ho trovato ancora giovane e molto piacevole. Ma ritorniamo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già accennato a Charles Heidsieck in occasione della <a href="http://www.perlageblog.com/2012/06/champagne-charles-heidsieck-brut-reserve/" title="Champagne Charles Heidsieck Brut Reserve">degustazione del brut tradition</a>. Oggi mi è tornato in mente dopo aver recuperato dalla cantina una bottiglia di Brut Reserve con sboccatura 2009. Devo dire che questo champagne ha capacità di invecchiamento notevoli e si giova di una lunga permanenza in bottiglia, l&#8217;ho trovato ancora giovane e molto piacevole.  Ma ritorniamo alla storia. Charles Camille Heidsieck era uno dei tre nipoti di Florens-Louis Heidsieck, che fondò la maison Heidsieck &amp; Co. nel 1785.<br />
Henri-Louis Walbaum fondò quella che oggi si chiama Heidsieck Co. &amp; Monopole, Christian Heidsieck creò invece quella che adesso è Piper-Heidsieck, mentre Charles Camille Heidsieck è appunto il fondatore di Charles Heidsieck nel 1851.<br />
Nel 1852, dopo solo un anno dalla fondazione della maison, Charles era già partito per un viaggio tra New York ed il New England, viaggio che gli fece capire il potenziale del mercato americano per lo champagne. Identificò quindi un agente in pianta stabile per gestire gli ordini e le procedure di importazione. Nel giro di pochi anni ebbe un successo di vendite strepitoso, tanto che nel successivo viaggio, cinque anni più tardi venne accolto con tutti gli onori e l’attenzione della stampa. E’ in questo periodo che nasce il personaggio di Champagne Charlie, conteso nelle feste e i salotti dell’alta società americana. Nel 1861 però la situazione cambia bruscamente, Charles riceve la notizia dello scoppio della guerra civile americana trovandosi con metà della produzione venduta negli Stati Uniti in attesa di pagamento. Lascia immediatamente Reims per imbarcarsi alla volta di New York, dove il suo agente gli comunica che una nuova legge permette alle aziende del nord di non pagare le forniture di cotone dagli stati del sud, per effetto di questa legge anche i pagamenti del suo champagne non sono più dovuti. A questo punto Charles deve inventarsi qualcosa per evitare la bancarotta e decide di recarsi personalmente negli stati del sud per riscuotere direttamente gli importanti crediti che vanta con diversi mercanti. Con la guerra in corso è costretto a mille peripezie per non essere intercettato dall’esercito sudista ed infiltrarsi dietro la linea del fronte. Purtroppo non riesce a riscuotere granché i suoi referenti sono quasi tutti in grave difficoltà. Uno dei sui debitori si trova i magazzini pieni di cotone, molto richiesto in Europa a causa del blocco navale operato dalla marina dell’Unione, Charlie accetta allora cotone in pagamento e organizza una spedizione con due navi, sfortunatamente entrambe vengono intercettate e affondate.<a href="http://www.perlageblog.com/2013/02/le-avventure-di-champagne-charlie/hugh_grant-champagne_charlie/" rel="attachment wp-att-428"><img src="http://www.perlageblog.com/wp-content/uploads/Hugh_Grant-Champagne_Charlie-224x300.jpg" alt="Hugh_Grant-Champagne_Charlie" width="224" height="300" class="alignright size-medium wp-image-428" /></a><br />
A questo punto non c’è più nulla che lo trattenga ancora dal tornare in Francia, però il conflitto si è esteso e non gli è più possibile un imbarco sicuro al nord, decide quindi di recarsi a New Orleans per trovare una nave che aggiri il blocco sbarcandolo a Cuba da dove poi ripartire verso l’Europa. Il console Francese decide di affidargli una valigia diplomatica con dei documenti da consegnare in patria e gli fornisce un lasciapassare per facilitargli il viaggio. Quando arriva a New Orleans però la città è occupata dall’esercito dell’Unione che lo intercetta e lo imprigiona con l’accusa di spionaggio: i documenti affidatigli dal console contengono infatti una richiesta ad un’azienda tessile per rifornire di uniformi l’esercito della confederazione. Nonostante Charles neghi di essere stato a conoscenza del contenuto dei documenti che trasportava rimane comunque in prigione. Viene liberato il 16 Novembre 1862 a seguito delle pressioni della Francia e di Napoleone III in persona. Charles si sente però un uomo finito, la salute è stata compromessa dal carcere, la sua azienda è in bancarotta e sua moglie è costretta a vendere le proprietà di famiglia per ripagare i suoi debiti.  Ma proprio quando tutto sembra perduto il destino presenta una nuova possibilità. Nel 1863 Charles Heidsieck viene avvicinato da un missionario americano che gli consegna un pacco di documenti e una lettera, il mittente è il fratello del suo agente di New York che si vergogna della truffa operata da questi nei suoi confronti e offre per ripagarlo dei certificati di proprietà relativi a terreni nel Colorado. Questi terreni erano nei dintorni del villaggio di Denver, che di in quegli anni crescerà fino a diventare una delle città più grandi e ricche città degli Stati Uniti. Nel giro di pochi anni Champagne Charlie venderà questi terreni ricavando un forte utile che gli permetterà di ripagare i suoi debiti e di avere i fondi sufficienti per rilanciare la sua Maison che ritornerà una delle più importanti nella regione dello Champagne.<a href="http://www.perlageblog.com/2013/02/le-avventure-di-champagne-charlie/champagne_charlie-1985/" rel="attachment wp-att-435"><img src="http://www.perlageblog.com/wp-content/uploads/Champagne_Charlie-1985-300x300.jpg" alt="Champagne_Charlie-1985" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-435" /></a><br />
Non stupisce che da una storia del genere sia stato tratto un film, è del 1989 infatti un film per la TV con protagonista Hugh Grant intitolato appunto “Champagne Charlie” che narra le rocambolesche avventure di quest’uomo fuori dal comune.<br />
Con una storia tanto interessante alle spalle la nuova proprietà della Maison, dal 2011 il gruppo EPI (Société Européenne de Participations Industrielles) ha rilevato l’azienda da Rémy-Cointreau, dopo aver giustamente recuperato il sigillo del fondatore nel nuovo habillage, reintroduca la cuvée “Champagne Charlie” che dopo l’annata 1985 non viene più prodotta.</p>
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		<title>Egly-Ouriet Brut Tradition Grand Cru</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 13:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Vezzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[brut]]></category>
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		<description><![CDATA[La famiglia Egly si occupa di viticoltura da moltissimi anni, ma fino al 1982, anno nel quale Francis Egly prende la guida dell&#8217;azienda, la maggior parte delle uve venivano acquistate dalle grandi maison, la piccola produzione di champagne a marchio proprio era destinata al consumo della famiglia e degli amici. Egly-Ouriet è un nome famoso soprattutto fra gli appassionati per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> La famiglia Egly si occupa di viticoltura da moltissimi anni, ma fino al 1982, anno nel quale Francis Egly prende la guida dell&#8217;azienda, la maggior parte delle uve venivano acquistate dalle grandi maison, la piccola produzione di champagne a marchio proprio era destinata al consumo della famiglia e degli amici.<a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-eglyouriet-brut-tradition-grand-cru-p-521.html" target="_blank"><img src="http://www.perlageblog.com/wp-content/uploads/Egly-Ouriet-Brut_Tradition.jpg" alt="Egly-Ouriet Brut tradition" width="227" height="227" class="alignright size-full wp-image-423" /></a><br />
Egly-Ouriet è un nome famoso soprattutto fra gli appassionati per lo stile personale che si esprime tramite un&#8217;attenta cura del vigneto ed un sapiente mix di tecniche tradizionali e moderne in cantina.<br />
In una regione dove tutti hanno paura di non avere abbastanza acidità, Francis Egly cerca invece di raccogliere le uve il più mature possibile, non esita a vendemmiare anche con 12/13 gradi alcolici potenziali se ritiene che l&#8217;annata lo permetta. L&#8217;utilizzo del legno per la fermentazione e della barrique per i vini di riserva connota un prodotto che prima di diventare un grande champagne deve essere un grande vino.<br />
Per iniziare il 2013 trattandomi bene ho deciso di aprire questo <a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-eglyouriet-brut-tradition-grand-cru-p-521.html" target="_blank">Egly-Ouriet Brut Tradition Grand Cru</a> con degorgement novembre 2011 e 40 mesi di affinamento sui lieviti. Egly-Ouriet indica la sboccatura in etichetta fin dal 1990, una scelta che reputo molto positiva per il consumatore. Si tratta di un assemblaggio Pinot nero e Chardonnay con quest&#8217;ultimo al 30%. I vini di riserva di tre diverse annato sono al 50%. La vinificazione in legno viene fatta sul 20% della cuvée. Dosaggio a 3 grammi di zucchero residuo per litro. Una volta versato nel bicchiere lo champagne si presenta con un bel colore oro scarico, con bollicine numerose e piccolissime. Al naso è intenso con i lieviti in primo piano con note tostate, poi  frutta candita e spezie. In bocca appare vinoso, ricco e maturo, i lieviti sono in evidenza in un primo tempo, poi cedro candito, note balsamiche e spezie, per terminare in un finale sapido e minerale. L&#8217;acidità è pronunciata e sostiene in maniera adeguata un impianto tanto impegnativo e opulento. Uno champagne complesso e con molte sfumature, indicato per accompagnare un buon pasto di carne o pesce anche con gusti decisi, ma in ragione di una buona acidità anche formaggi stagionati o salumi saporiti e grassi.</p>
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		<title>Anno nuovo, blog nuovo</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 08:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Vezzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
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		<category><![CDATA[franciacorta]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo una pausa di oltre un mese riprendo le pubblicazioni sul blog. Fra le altre cose ho preferito cambiare nome dopo la lettera dell&#8217;avvocato incaricato dal CVIC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne). Sostituire la parola Champagne con quella Perlage mi consente però di poter parlare anche degli spumanti di diverse provenienze e denominazioni. Da domani mi rimetto al lavoro, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una pausa di oltre un mese riprendo le pubblicazioni sul blog. Fra le altre cose ho preferito cambiare nome dopo la lettera dell&#8217;avvocato incaricato dal CVIC (Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne). Sostituire la parola Champagne con quella Perlage mi consente però di poter parlare anche degli spumanti di diverse provenienze e denominazioni. Da domani mi rimetto al lavoro, ho un sacco di appunti e degustazioni da pubblicare, meglio che inizi subito&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Natale 2012: Regalare Champagne</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 07:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Vezzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[christmas]]></category>
		<category><![CDATA[idee regalo]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo champagne è un vino festivo per eccellenza, da sempre associato alla celebrazione di una ricorrenza speciale. Le feste di fine anno sono pertanto un’occasione per bere e per regalare champagne. Questa serie di post mi è stata ispirata da quelli di Angelo Peretti su Internet Gourmet, lui, ritengo forse più saggiamente ha deciso di lasciar perdere il vino e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo champagne è un vino festivo per eccellenza, da sempre associato alla celebrazione di una ricorrenza speciale. Le feste di fine anno sono pertanto un’occasione per bere e per regalare champagne. Questa serie di post mi è stata ispirata da quelli di Angelo Peretti su Internet Gourmet, lui, ritengo forse più saggiamente ha deciso di lasciar perdere il vino e di dedicarsi all’oggettistica, io preferisco avventurarmi in acque tempestose a sprezzo del pericolo.</p>
<p><a href="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/christmas_champagne.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-382" title="christmas_champagne" src="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/christmas_champagne-170x145.jpg" alt="" width="170" height="145" /></a></p>
<p>Un po’ per diletto, un po’ per passare il tempo visto che sono costretto a casa dalla neve ho deciso di preparare questa lista di indicazioni e idee, senza alcuna pretesa di completezza, solo seguendo l’ispirazione del momento.</p>
<p>Le idee regalo sono suddivise per fascia di prezzo, ma anche per tipologia del destinatario del dono. Ho individuato quattro tipologie: il regalo aziendale/istituzionale deve essere di marchio riconoscibile un po’ da tutti e avere un prezzo interessante. Il regalo per l’appassionato può  viceversa essere poco conosciuto e presentare comunque una qualità certo, ma una certa tipicità. Quello per la donna l’ho individuato come uno champagne fine e delicato, di grande bevibilità. Per la o il fashion victim infine è importantissimo il marchio e la confezione possibilmente con accessori o in serie limitata. Infine il regalo per chi ha tutto deve essere assolutamente esclusivo e costoso.</p>
<h2>Sotto i 30 Euro</h2>
<h3>Regalo Aziendale</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-laurent-perrier-brut-astucciato-p-91.html" target="_blank">Laurent Perrier Brut</a>: Un marchio prestigioso, ma non troppo inflazionato</p>
<h3>Per l’appassionato</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-furdyna-la-desirée-p-643.html" target="_blank">Michel Furdyna La Desirée</a>: uno dei rarissimi blanc de blancs con una percentuale di Pinot Blanc.</p>
<h3>Una donna</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-pierre-gimonnet-cuis-premier-cru-p-628.html" target="_blank">Pierre Gimonnet blanc de blancs</a> premier cru: finezza e freschezza insieme</p>
<h3>Fashion victim</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-ruinart-rose-375-cl-astucciato-p-464.html" target="_blank">Ruinart Rosé 37,5CL</a> astucciata: Fine e non impegna…</p>
<h2>Tra i 30 ed i 50 Euro</h2>
<h3>Regalo aziendale</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-moet-chandon-grand-vintage-2002-astucciato-p-600.html" target="_blank">Moet &amp; Chandon Grand Vintage 2002</a> : Prodotto prestigioso in confezione importante</p>
<h3>Fashion victim</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-veuve-clicquot-clicqup-p-603.html" target="_blank">Veuve Clicquot Clicq’up</a>: una bottiglia di Veve Clicquot brut con un secchiello in cartoncino impermeabilizzato, per essere pronti ad ogni evenienza.</p>
<h3>Per l’appassionato</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-guy-charlemagne-cuvee-2006-p-503.html" target="_blank">Guy Charlemagne Cuvee 2006</a>: Espressione di chardonnay in purezza di Mesnil-sur -Oger</p>
<h3>Una Donna</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-perrier-jouet-rose-astucciato-p-638.html" target="_blank">Perrier-Jouet Blason Rosé</a>: Suadente e ammaliatore</p>
<h2>Tra i 50 e i 100 euro</h2>
<h3>Regalo Aziendale</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-billecart-salmon-brut-nfb-2000-p-348.html">Billecart Salmon Nicolas Francois Billecart 2000</a> : Un millesimato d’eccezione</p>
<h3>Per l’appassionato</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-philipponnat-cuvee-1522-vintage-2003-p-632.html">Philipponnat Cuvée 1522 Vintage 2003</a> : La cuvée de prestige di Philipponnat</p>
<h3>Fashion victim</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-ruinart-blanc-de-blancs-interpretation-p-602.html">Ruinart Blanc de Blancs Interpretation</a>: Ricchi premi e cotillon</p>
<h3>Una donna</h3>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-ruinart-interpretation-rosé-p-619.html">Ruinart Rosé Interpretation</a>: Declinazione in rosa</p>
<h2>Tra i 100 e i 150 euro</h2>
<h3>Regalo Aziendale</h3>
<p>Dom Pérignon 2003 David Lynch : Un classico in edizione limitata</p>
<h3>Per l’appassionato</h3>
<p>Jacques Selosse Rosé Grand Cru : Per abbinamenti azzardati… </p>
<h3>Fashion victim</h3>
<p>Cappelliera Veuve Clicquot : Finito lo champagne rimane un ricordo griffato</p>
<h3>Una donna</h3>
<p>Louis Roederer Cristal 2004: Godibile per tutti, ma non banale</p>
<h2>Tra i 150 e i 300 euro</h2>
<h3>Regalo Aziendale</h3>
<p>Dom Perignon Oenotheque 1996 Expert: Un cofanetto prezioso</p>
<h3>Per l’appassionato</h3>
<p>Salon 1999: Per veri intenditori</p>
<h3>Fashion victim</h3>
<p>Per il/la fashion victim meglio dirigere il budget altrove…</p>
<h3>Una donna</h3>
<p>Krug Rose: Andiamo sul sicuro</p>
<h2>Oltre 300 Euro</h2>
<p>Dai 300 euro in poi la scelta si assottiglia e non occorrono grandi suggerimenti.<br />
Spero che le mie proposte siano state di ispirazione e interessanti, a presto il prossimo articolo con una degustazione…</p>
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		<title>Taittinger Comtes de Champagne 2000</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 08:50:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Vezzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Taittinger è una maison che non ha bisogno di grandi presentazioni, uno dei marchi più noti al grande pubblico e con una produzione di oltre 5 milioni di bottiglie, è presente sui maggiori canali di vendita compresa la grande distribuzione.  A parte una  breve parentesi tra il 2005 ed il 2006 durante la quale il gruppo Taittinger è stato sotto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Taittinger è una maison che non ha bisogno di grandi presentazioni, uno dei marchi più noti al grande pubblico e con una produzione di oltre 5 milioni di bottiglie, è presente sui maggiori canali di vendita compresa la grande distribuzione.  A parte una  breve parentesi tra il 2005 ed il 2006 durante la quale il gruppo Taittinger è stato sotto il controllo del gruppo americano Starwood, la proprietà e la gestione sono sempre rimaste alla famiglia.</p>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-taittinger-comtes-de-champagne-2000-astucciato-p-207.html"><img src="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/Comtes_de_Champagne_2000-coffret.jpg" alt="" title="Comtes_de_Champagne_2000-coffret" width="250" height="250" class="alignright size-full wp-image-375" /></a></p>
<p>La cuvée di prestigio di Taittinger è dedicata ai conti di Champagne, che governarono la regione all’incirca tra il 1000 ed il 1400, e non avrebbe potuto essere altrimenti, visto che il logo dell’azienda è proprio il sigillo del conte Teobaldo IV, che la leggenda narra avesse portato il vitigno di chardonnay da Cipro, al ritorno da una crociata.</p>
<p>Comtes de champagne viene prodotto in versione blanc de blancs ed in versione rosé, entrambi millesimati. In questa occasione vi parlerò del blancs de blancs vintage 2000, uno delle cuvée di riferimento della maison.</p>
<p>E’ un blanc de blancs millesimato assemblato quindi solo con uve chardonnay e solo grand cru al 100% della Cote de Blancs (Avize, Chouilly, Oger, Mesnil-Sur-Oger), ovviamente solo con prima spremitura. Un 5% della cuvée viene vinificato in botte di legno. L’affinamento in cantina dura complessivamente 10 anni. Il Comtes de Champagne è un blanc de blancs suadente, al naso agrumi e crosta di pane. In bocca c’è un buon equilibrio tra la complessità aromatica e la finezza, il dosaggio a 10g litro lo rende un po’ troppo virato sul dolce per il mio gusto, non manca comunque la materia, pesca bianca e pasticceria secca, un finale minerale ed un’acidità bene integrata. E’ un blanc de blancs delicato e giocato sulla finezza e la delicatezza, ottimo da bere da solo per puro piacere o per accompagnare frutti di mare o pesce crudi.</p>
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		<title>Champagne Special Club</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 07:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Dame du Vin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Charlier et Fils]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Bara]]></category>
		<category><![CDATA[Roland Champion]]></category>
		<category><![CDATA[special club]]></category>

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		<description><![CDATA[Mesdames et Messieurs à Vous le SPECIAL CLUB… C’est à dire: la somma di tutte le espressioni del Terroir nella Champagne raccolte in una sola bottiglia. Nato nel 1971 lo Special Club o Club Trésor de Champagne dal 1999 é un’associazione esclusiva di circa 25 coltivatori-produttori (RM = Récoltant-Manipulant) della Champagne che hanno come obiettivo comune quello di promuovere la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/Special_Club02.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-367" title="Special_Club02" src="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/Special_Club02-170x145.jpg" alt="" width="170" height="145" /></a>Mesdames et Messieurs à Vous le SPECIAL CLUB…<br />
C’est à dire:<br />
la somma di tutte le espressioni del Terroir nella Champagne raccolte in una sola bottiglia.</p>
<p>Nato nel 1971 lo Special Club o Club Trésor de Champagne dal 1999 é un’associazione esclusiva di circa 25 coltivatori-produttori (RM = Récoltant-Manipulant) della Champagne che hanno come obiettivo comune quello di promuovere la migliore espressione del terroir in questa regione. Il numero dei membri non é fisso e puo&#8217; variare in funzione della adesione o meno dei produttori RM che fanno richiesta per esserne parte.</p>
<p>Le regole di questo club sono semplici:<br />
• i membri devono coltivare le proprie uve (quindi devono essere legalmente definiti RM);<br />
• i vini devono essere imbottigliati in una bottiglia uguale per tutti, con un rilievo che rappresenta dei vignerons nell&#8217;intento di vendemmiare;<br />
• ogni produttore deve apporre la propria etichetta.</p>
<p>Lo Special Club è prodotto solo in annate eccezionali ed è SEMPRE un millesimato.</p>
<p>Il vino che ne deriva, per ogni produttore, deve essere davvero di qualità ineccepibile perché ogni singolo socio rappresenta non solo se stesso ma tutta l&#8217;associazione di cui fa parte.<br />
Va da sé quindi che i membri del Club si raccolgano in una giuria di Pari che, come primo compito, ha quello di degustare i &#8220;vin clair&#8221;, i vini fermi, che dovranno essere poi assemblati per creare la cuvée di riferimento.<br />
Un associato non è obbligato a presentare i suoi vini ogni anno, lo fa solo quando ritiene che le uve raccolte siano di qualità straordinaria.<br />
Nel 2003 non è stato prodotto alcuno Special Club.</p>
<p>Quando il Club concorda che i vini base siano di qualità sufficiente, il produttore ha il permesso di imbottigliare il vino nella bottiglia Special Club e di indurre la seconda fermentazione.<br />
Dopo un minimo di 3 anni di sosta sugli lieviti il vino può essere sboccato e la giuria dei Pari si riunisce una seconda volta per giudicare la qualità del risultato.<br />
Se il Club approva, il vino può essere etichettato dal produttore e venduto come SPECIAL CLUB.<br />
Gli champagne possono essere totalmente diversi tra loro perché ogni cuvée può essere:<br />
MONOCRU, OPPURE FRUTTO DI ASSEMBLAGGIO DI DIVERSE PARCELLE;<br />
BLANC DE BLANCS OPPURE BLAN DE NOIRS;<br />
AFFINATA IN BARRIQUE OPPURE IN ACCIAIO INOX;<br />
SOSTARE SUI LIEVITI DA 3 A 10 ANNI;<br />
BRUT O EXTRA BRUT</p>
<p>Il minimo comune denominatore é che lo champagne abbia qualità straordinarie e che rifletta l&#8217;amore per il vino, la passione per la terra, le tradizioni di famiglia di ogni produttore che, per quanto piccolo, non cerca di emulare i grandi nomi ma afferma la sua propria identità</p>
<p>Attualmente i membri sono:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.venditachampagne.it/index.php?main_page=index&amp;manufacturers_id=50" target="_blank">Paul Bara</a> (Bouzy)</li>
<li>Roland Champion (Chouilly)</li>
<li>Charlier et Fils (Montigny-sous-Châtillon)</li>
<li><a href="http://www.venditachampagne.it/index.php?main_page=index&amp;manufacturers_id=63" target="_blank">Gaston Chiquet</a> (Dizy)</li>
<li>Forget-Chemin (Ludes)</li>
<li>Fresnet-Juillet (Verzy)</li>
<li>Pierre Gimonnet et Fils (Cuis)</li>
<li>Henri Goutorbe (Aÿ)</li>
<li>Grongnet (Etoges)</li>
<li>Marc Hébrart (Mareuil-sur-Aÿ)</li>
<li>Hervieux-Dumez (Sacy)</li>
<li>José Michel et Fils (Moussy)</li>
<li>Vincent Joudart (Fèrebrianges)</li>
<li>Juillet-Lallement (Verzy)</li>
<li>Lamiable (Tours-sur-Marne)</li>
<li>Larmandier Père et Fils (Cramant)</li>
<li>J. Lassalle (Chigny-lès-Roses)</li>
<li>Launois Père et Fils (Le Mesnil-sur-Oger)</li>
<li>Joseh Loriot-Pagel (Festigny)</li>
<li>A. Margaine (Villers-Marmery)</li>
<li>Moussé Fils (Cuisles)</li>
<li>Nominé-Renard (Villevenard)</li>
<li>Salmon (Chaumuzy)</li>
<li>Remy Massin et Fils (Ville sur Arce)</li>
<li>Vazart-Coquart (Chouilly)</li>
</ul>
<p>Lo Special Club rappresenta la quintessenza di ogni Maison sul suo territorio, una bottiglia speciale senza pari e senza uguali, con segreti ben nascosti che vi faranno emozionare a lungo, come una vera Femme Fatale&#8230;.</p>
<p>Parola di Dame….</p>
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		<title>Champagne Collard-Picard Cuvée de Prestige</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 16:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vittorio Vezzola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[brut prestige]]></category>
		<category><![CDATA[collard-picard]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlerò oggi di un&#8217;azienda con una data di fondazione abbastanza recente, è infatti nel 1996 che Olivier Collard e Carolina Picard creano la marca &#8220;Champagne Collard-Picard&#8221; con 11 ettari di vigneti proprietà. Vigneti coltivati con la tecnica della &#8220;lutte raisonnée&#8221;, che prevede un&#8217;utilizzo meno frequente e meno aggressivo degli agenti chimici rispetto alla coltivazione tradizionale. Ho scelto di assaggiare la [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Parlerò oggi di un&#8217;azienda con una data di fondazione abbastanza recente, è infatti nel 1996 che Olivier Collard e Carolina Picard creano la marca &#8220;Champagne Collard-Picard&#8221; con 11 ettari di vigneti proprietà. Vigneti coltivati con la tecnica della &#8220;lutte raisonnée&#8221;, che prevede un&#8217;utilizzo meno frequente e meno aggressivo degli agenti chimici rispetto alla coltivazione tradizionale.<br />
Ho scelto di assaggiare la loro Cuvée Prestige per le caratteristiche peculiari. Si tratta di uno champagne elaborato a partire principalmente da uve Grand Cru e Premier Cru (50% Chardonnay, 25% Pinot Noir, 25% Pinot Meunier) includendo solo le prime spremiture. Non effettua fermentazione malolattica e viene elaborato a partire da vini di riserva con passaggio in botte di legno per 10/15 mesi. Il passaggio sui lieviti dura invece tre anni.  Alla vista si presenta con un colore oro scarico, bollicine finissime non troppo numerose. Al naso soprattutto note tostate e lievito. Il gusto è molto pieno, vinoso il giusto, il legno è evidente come anche delle note tostate, l&#8217;acidità pronunciata, anche se non invadente. Visto il carattere deciso si può considerare uno champagne da abbinamenti gastronomici, può trovarsi a proprio agio con del pesce o carni bianche in salse saporite, funghi, formaggi a media stagionatura. Questo champagne ad un primo approccio stupisce un po&#8217; per la presenza del legno in maniera netta e per l&#8217;acidità pronunciata, il risultato d&#8217;insieme è molto personale e deciso, ma non viene dimenticata la piacevolezza. <a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-collard-picard-brut-prestige-p-591.html" target="_blank">Collard Picard Cuvée Prestige</a> conserva freschezza ed invita all&#8217;assaggio.</p>
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		<title>L&#8217;interpretazione del gusto secondo Ruinart</title>
		<link>http://www.perlageblog.com/2012/10/linterpretazione-del-gusto-secondo-ruinart/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2012 10:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Dame du Vin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[confezione regalo]]></category>
		<category><![CDATA[essenze]]></category>
		<category><![CDATA[Gift Box]]></category>
		<category><![CDATA[Ruinart]]></category>
		<category><![CDATA[Ruinart Interpretation]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Chef de Cave della Maison Ruinart, Frédéric Panaiotis, propone una nuova esperienza di degustazione con il suo champagne rosé, grazie ad un nuovo cofanetto di Interpretazione olfattiva degli aromi elaborato con l’aiuto di IFF (International Flavour &#38; Frangrances Inc.). Nella confezione, oltre ad una elegante bottiglia di rosé, trovano posto otto piccole ampolline contenenti gli aromi che incarnano piu’ [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Chef de Cave della Maison Ruinart, Frédéric Panaiotis, propone una nuova esperienza di degustazione con il suo champagne rosé, grazie ad un nuovo cofanetto di Interpretazione olfattiva degli aromi elaborato con l’aiuto di IFF (International Flavour &amp; Frangrances Inc.).<br />
Nella confezione, oltre ad una elegante bottiglia di rosé, trovano posto otto piccole ampolline contenenti gli aromi che incarnano piu’ degli altri il gusto di questo champagne.<br />
Delle note appena appena mentolate affiorano ad una prima olfazione, seguite da accenni di litchee. Profumi di fragola appena colta che si trasformano via via in ciliegia piena, facendo oscillare il gusto fra freschezza e maturità.<br />
Un accenno di aghi di pino che si allinea al pompelmo rosa, conferendo in questo modo una pennellata di sensualità crescente che fa sentire accenti caldi e speziati.<br />
Un gioco che si potrebbe imparare, e che potrebbe piacere.<br />
Il cofanetto Interpretation è disponibile sia in versione <a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-ruinart-interpretation-rosé-p-619.html" target="_blank">Ruinart Interpretation Rosé</a> che <a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-ruinart-blanc-de-blancs-interpretation-p-602.html" target="_blank">Ruinart Interpretation Blanc de blancs</a></p>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-ruinart-blanc-de-blancs-interpretation-p-602.html"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-349" title="Coffret-Ruinart-Interpretation" src="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/Coffret-Ruinart-Interpretation-170x145.jpg" alt="" width="170" height="145" /></a></p>
<p><a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-ruinart-interpretation-rosé-p-619.html"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-350" title="Coffret-Ruinart-Interpretation_rose" src="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/Coffret-Ruinart-Interpretation_rose-170x145.jpg" alt="" width="170" height="145" /></a></p>
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		<title>Moët &amp; Chandon &#8211; Nectar Impérial</title>
		<link>http://www.perlageblog.com/2012/10/moet-chandon-nectar-imperial/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 05:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Dame du Vin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni]]></category>
		<category><![CDATA[demi-sec]]></category>
		<category><![CDATA[moet & chandon]]></category>
		<category><![CDATA[nectar imperial]]></category>

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		<description><![CDATA[Champagne Demi-sec Una piccola chicca, uno dei rari demi-sec negli champagne, anche se naturalmente sono nati come vini dolci. Siamo in presenza di un classico blend: Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay. Un bel colore paglierino tenue, delicato. Così come sono delicati i profumi che a primo acchito mi giungono al naso: un po&#8217; di miele di acacia e pesca [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Champagne Demi-Sec" href="http://www.venditachampagne.it/demisec-c-8.html" target="_blank">Champagne Demi-sec</a></p>
<p>Una piccola chicca, uno dei rari demi-sec negli champagne, anche se naturalmente sono nati come vini dolci.<br />
Siamo in presenza di un classico blend: Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay.<br />
Un bel colore paglierino tenue, delicato.<a href="http://www.venditachampagne.it/champagne-moet-chandon-nectar-imperial-p-583.html"><img class="alignright size-medium wp-image-338" title="Moet_Chandon_Nectar_etui" src="http://www.champagneblog.net/wp-content/uploads/Moet_Chandon_Nectar_etui-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><br />
Così come sono delicati i profumi che a primo acchito mi giungono al naso: un po&#8217; di miele di acacia e pesca appena tagliata, con prugne gialle ancora fresche e, in lontananza, una nota mentolata quasi impercettibile.<br />
In bocca l&#8217;ingresso é estremamente piacevole, morbido, rotondo.<br />
I profumi mantengono la loro promessa e si ripresentano al palato sotto forma di macedonia di frutta, litchees, mango e, alla fine, una piccola nota amarognola che serve a bilanciare la dolcezza iniziale, mai comunque troppo fastidiosa.<br />
Quello che colpisce di più? L&#8217;acidità e la freschezza sempre ben presenti ed equilibrate.<br />
Con il dessert, con la frutta ma, e vorrei osare, anche con un bel piatto di bocconcini di pollo con ananas e curry. Ci provero&#8217; molto presto.</p>
]]></content:encoded>
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